La prima regola di chi si vuole bene

Alcuni dicono che ogni mattina ci viene regalato un giorno nuovo di zecca, bianco e pulito come la tela appena posata dal pittore sul suo cavalletto.
“Brutta giornata? Non importa, buttatela alle spalle insieme a tutto il suo contenuto perché domani, quando ti sveglierai, avrai davanti a te un nuovo pacchetto da 24 ore pronto per essere utilizzato!”

In un certo senso è anche abbastanza rincuorante pensarla così, considerando quante cose possono accadere nel corso di un’intera giornata. Riassumendo, però, questa filosofia ci autorizzerebbe a cancellare tutto quello che è successo il giorno prima “dormendoci su”, proprio come se mettessimo da parte la vecchia tela sostituendola con una diversa perché, magari, non ci piace quello che abbiamo disegnato.

Ma ci fa davvero bene ragionare in questo modo?

In questo periodo storico in cui abbiamo veramente tutto, è facile accorgersi che la più grande ricchezza in nostro possesso è in realtà costituita dalle persone che ci vogliono bene. Abbiamo tutti bisogno di affetto, di legami ai quali poterci aggrappare.
Come tutte le cose importanti, anche questa necessita di essere coltivata, custodita e non sempre è facile trovare la costanza per farlo. Perché, come spesso accade, è più facile lasciar perdere quando ci si trova di fronte ai problemi anziché prendere il coraggio a due mani ed affrontare le difficoltà appena si presentano.

Peggio di “la risolverò domani” c’è solamente “la risolveremo domani” che è un sottile modo per distruggere un passo alla volta una relazione, un legame, in maniera impercettibile ma costante. Una semplice discussione, di quelle che normalmente accadono tutti i giorni, diventa un macigno se viene trascinata per tanto tempo, giorno dopo giorno e oltre a procurarci il fastidio di ritrovarci a parlare dello stesso argomento fino alla nausea non ci permette di apprezzare appieno il famoso “giorno nuovo di zecca” che ci viene concesso insieme alle persone che amiamo. Siamo noi, molte volte, ad avere la responsabilità di far girare le cose per il verso giusto. Tutto questo vale ovviamente anche e soprattutto per i momenti di difficoltà più pesanti, quelli che ci fanno temere di non riuscire a risolvere nulla, nemmeno con tutto l’impegno che possiamo metterci.

Il prezzo da pagare per prendere in mano la situazione è rischiare di dover litigare con chi ci ama. Ma ne vale sempre la pena, perché a prescindere dal risultato si avrà comunque imparato qualcosa in più su noi stessi e sugli altri.
E poi, diciamocelo chiaramente, non piace a nessuno vivere col rimpianto di non aver fatto abbastanza per salvare il legame con una persona.

È vero, ogni mattina abbiamo a nostra disposizione una nuova giornata, possiamo modellarla come vogliamo e questo è un grande dono al quale spetta a noi dare il giusto significato.
Ha più valore arrivare alla sera dopo una lunga giornata di lavoro, tornare a casa, ritrovarsi a litigare, trovare la voglia di fare pace, chiarirsi, sistemare le cose insieme e andare a dormire sereni o ne ha di più arrivare a casa, litigare, pensare che è meglio lasciar perdere per il momento e ricominciare da capo la mattina dopo, sempre con lo stesso problema, dando per scontato che prima o poi si risolverà tutto?

Se facessimo caso alla “pesantezza” del nostro cuore prima e dopo aver fatto pace con una persona che amiamo potremmo rimanere sorpresi…e capire in pochi secondi quale delle due opzioni scegliere.

Non si cancella niente e i problemi di certo non si risolvono da soli, neppure dormendoci su, neppure lasciandoli sospesi tra noi e chi amiamo.

Non possiamo andare a dormire arrabbiati, è la prima regola di chi si vuole bene.

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