Voler essere una farfalla per poter volare

“Ho avuto una idea!”, almeno una volta nella vita è capitato a tutti di fare questa esclamazione, forse dopo un sogno affascinante, oppure dopo un lungo momento di riflessione con sé stessi: una felice scoperta fatta in maniera casuale mentre magari si pensava ad altro, una “serendipity”

In quei momenti ci si sente pervasi da una energia illimitata, quasi sconosciuta che pervade tutto il corpo, rendendoci più percettivi di ciò che ci circonda, ed ecco che così ogni pensiero inizia a prendere la forma di un tassello di un puzzle, dove pian piano tutti i singoli pezzi si combinano per dar luogo ad un qualcosa di raggiungibile, forse un obiettivo.

Questa scarica di adrenalina però ha durata assai limitata, e in men che non si dica lo schema che ci si era palesato davanti si fa sempre più nebuloso, perde di tangibilità, fino a quando dell’idea non rimane che una flebile fiamma, destinata a spegnersi in brevissimo tempo.

L’idea è come una farfalla.

L’idea ci fa volare, uscire dai nostri schemi, ci permette di vedere le cose sotto un punto di vista completamente differente. Ogni battito d’ali ci permette di andare più lontano, di perseguire una sorta di sogno, ci fa sentire sempre più leggeri e appagati, come se il mondo fosse costruito intorno al nostro essere. Siamo all’apice della nostra essenza dove tutto sembra essere perfetto.

L’aspettativa di vita di una farfalla è breve.

Eravamo in attesa nel nostro bozzolo e finalmente, una volta giunto il giusto momento siamo diventati farfalla. La nostra idea è pronta a prendere il volo, ed aspirare a diventare qualcosa di più concreto. Ma la farfalla è un essere molto debole, ha bisogno di molte attenzioni, va accudita e seguita, e in tutto ciò abbiamo un nuovo nemico, il tempo. L’idea per potersi evolvere deve essere supportata da fatti concreti, perché ora è il tempo di agire, bisogna cogliere l’attimo prima che sia troppo tardi. La strada è completamente in salita e da soli molto spesso non si è in grado di seguirla, bisogna quindi circondarsi di persone che condividono la nostra stessa motivazione, che vogliono giungere pure loro al grande obiettivo finale, persone che durante il viaggio possono arricchire la nostra idea ed essere testimoni di uno sviluppo.

Daniele Antonio Coluccia, Gabbiano

Innamorarsi di un’idea

Non bisognerebbe mai innamorarsi di un’idea, perché questa può essere passeggera, come la vita di una farfalla, nasce e in poco tempo muore. E quando quell’amore viene a mancare si sente un vuoto incolmabile dentro di se, molto spesso irrecuperabile; ci si lascia trasportare dalle proprie emozioni, si pensa a ciò che si avrebbe potuto avere, ma che si è perso per sempre. Ci si sente soli e spesso non capiti.

La paura di fallire ci riduce a essere per sempre dei bozzoli

Il fallimento individuale, molto spesso viene visto come un’onta, una marchiatura a fuoco che ci accompagnerà per sempre. Quindi preferiamo rinchiuderci nel nostro guscio protettivo, il nostro bozzolo, dove l’ambiente è controllabile, dove ci sentiamo protetti, ma così facendo non avremo mai l’occasione di prendere il volo. Stiamo chiusi in noi stessi, ognuno nel proprio ambiente, ognuno con la propria vita, ed ognuno con la propria idea. Ci priviamo della scoperta e dell’ignoto, e magari vediamo con invidia e malizia tutti quelli che son riusciti a spiccare il volo, pensando che abbiano usato un qualche trucco, un qualche sortilegio, per non incappare in nessun ostacolo e aver raggiunto così il successo.

Se solo si avesse la volontà di condividere le proprie idee! Probabilmente sarebbe più semplice per tutti spiccare il volo!

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Matteo Giacon

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