Vietato uscire dal cerchio rosso

Trucchi e strumenti per la creatività

È incredibile come i lavori creativi, nonostante ci facciano emozionare e spaziare con la fantasia, siano in realtà pieni di limiti entro i quali è necessario restare confinati se vogliamo che arrivino al pubblico.

Vi faccio subito un esempio più pratico, in teatro, la disciplina è fondamentale e l’attore per quanto sia il centro della performance e l’espressione massima della scena, ha un raggio d’azione limitato all’interno del quale potersi muovere per permettere che si avveri la magia.

L’attore quando parla ha battute precise, le ripete ogni sera e sono sempre le stesse, e se decidesse di cambiarle arbitrariamente ed a suo piacimento, metterebbe a rischio la buona riuscita dell’opera. Perché? Perché a teatro tutto è collegato seguendo un ordine ben stabilito.

Ci sono movimenti fissati, parole specifiche, emozioni precise, ed una volta che queste sono date, segnate e stabilite, contribuiscono alla creazione della magia, come gli ingranaggi di un orologio che si vanno ad incastrare precisamente l’uno nell’altro.

Noi attori quando recitiamo ci mettiamo in una sorta di cerchio rosso della fantasia, dove il nostro margine di azione è limitato dalla scena e dalla funzione che il nostro personaggio svolge all’interno di essa.

Lo stesso vale per un creativo che si rapporta alla creazione di una campagna pubblicitaria. Ci sono paletti che non si possono ignorare, la scelta dei colori, il messaggio, il tono di voce, sono tutte regole ben stabilite che saranno funzionali alla creazione di quella determinata magia volta a rispondere ad un bisogno specifico del nostro cliente.

L’orologio senza uno dei suoi ingranaggi non fa girare le lancette, ed anche l’attore o il creativo senza stabilire dei confini, non possono far vivere al pubblico l’emozione.

Erika Orsini, Bloom

Immaginate di essere dei piccoli maghi, ed abbiate come vostro obiettivo quello di convincere il vostro pubblico dell’esistenza della fate. Per farlo non basterà comunicarlo, dovrete portare con voi prove, dimostrazioni pratiche, storie a supporto della vostra tesi, e quindi pianificare, costruire e stabilire cosa sia o meno funzionale per raggiungere il vostro obiettivo.

Ora qualcuno potrebbe anche obiettare che la creatività e l’arte non si possono ingabbiare, eppure io vi dico che ogni idea per essere realizzata ha bisogno di paletti pratici che la definiscano come tale.

Prendiamo un pezzo di marmo qualunque, ed in un giorno casuale è venuto in contatto con uno scultore, il quale con la competenza delle sue mani e attraverso gli strumenti, unito alla creatività della sua mente lo ha trasformato in un opera d’arte che tutt’oggi ci lascia a bocca aperta.

O prendiamo semplici colori adagiati su una tela, ma mescolati in quel modo ci donano emozione.

O prendiamo le parole scritte su un foglio, che assemblate insieme da quello scrittore hanno cambiato o aggiunto valore alla tua vita.

Se sei un artista, un creativo, una persona che vuole comunicare qualcosa, e vuoi che questo tuo messaggio sia significativo, ricordati che tu devi avere dei paletti affinché il tuo messaggio sia chiaro.

Ognuno ha a disposizione i suoi strumenti, ognuno ha una creatività, ma le idee per diventare di tutti vanno inserite nel tuo cerchio rosso, quello attraverso il quale, tu sarai in grado di creare la magia.

Quando si parla di libertà di espressione artistica, non si parla mai di una forza anarchica che spinge l’artista a creare con casualità, al contrario, l’artista o il creativo, attingono dal caos delle loro idee ed emozioni e ne realizzano con strumenti precisi un prodotto perfetto nella sua unicità.

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Agnese Torre

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