Tommaso Elia e The Sunrise: quando la musica racconta la nostra vita

Un progetto non è mai banale.

Un progetto musicale racconta la nostra vita.

Oggi, insieme a Tommaso Elia, andremo a scoprire un’esperienza non solo musicale, ma di vita.

This is another “Orange Stories”

Ciao Tommaso, grazie per la tua disponibilità nel parlarci un po’ di chi sei e del tuo progetto musicale “The Sunrise”.

Partiamo da te… chi è Tommaso?

Ciao ragazzi! Grazie a voi e a tutti gli amici della community per questa bella opportunità di scambiare due parole in compagnia!

Beh, sostanzialmente io sono un musicista, prima di qualunque altra cosa, tutto quello che ha a che fare con me, in un modo o nell’altro è musica.

Sono stato uno sportivo, uno studente, sono un lavoratore, ma prima di tutto sono un musicista.

Ho imbracciato la chitarra per la prima volta a 12 anni e da quel momento non l’ho più lasciata, essendo sempre stato una persona che si stancava facilmente delle cose mi sono accorto invece che suonare la chitarra, cantare e la musica in generale non mi stufavano mai, anno dopo anno la musica è stata parte della mia vita nel bene e nel male e lo sarà sempre, di questo ne sono sicuro.

Ho iniziato a prendere lezioni fin da subito, come tutti ho fatto le prime esperienze, i primi gruppi e i primi concerti al patronato per le feste di paese suonando le cover blues e rock come da prassi insomma; ho continuato con gli insegnanti fino a 17 anni dopodiché ho proseguito da autodidatta.

I gruppi passavano e le esperienze sul palco anche, le prime avventure fuori porta e anche le prime delusioni, è arrivato però un momento in cui mi sono reso conto che avevo bisogno di qualcosa di diversodi qualcosa che volevo sentire mio…poco dopo sono nati i The Sunrise.

Un percorso molto interessante! Come è nata quindi l’idea dei “The Sunrise”?

T: L’idea della band è arrivata nell’inverno del 2017 insieme ad un paio di amici, ci siamo seduti al tavolo della nostra solita birreria e ci siamo detti che era arrivato il momento di mettersi in gioco.

Sono cambiate tante cose in questi anni perché ci sono stati alti e bassi, cambi di formazione e di direzione ma fortunatamente da quasi un anno a questa parte il percorso artistico che stiamo seguendo ci sta portando molte soddisfazioni.

Dall’uscita del primo EP intitolato “Rise” nel 2019, sono cambiate molte cose e questo si potrà percepire nitidamente nell’album in prossima uscita intitolato “BrandNewDisorder – L.P.2020” prodotto da noi e distribuito dalla nostra label.

Qual è l’essenza di questa Band?

L’essenza dei The Sunrise prima di tutto è l’unione, il rapporto che lega noi 5 insieme e che ci permette di rapportarci tra di noi come fossimo una famiglia, a tutti gli effetti, dove ognuno ha la sua storia, la sua vita, i suoi problemi e difficoltà ma si mette a disposizione degli altri per creare la nostra musica. Siamo un gruppo molto variegato e siamo tutti molto diversi tra di noi, ascoltiamo generi musicali diversi e proveniamo da percorsi artistici altrettanto diversi (chi dal rock, chi dal soul, chi dal metal), questo sicuramente è il punto principale che definisce il nostro processo artistico. Il nostro genere di riferimento è senz’altro l’hard rock ma, ad esempio, abbiamo inserito delle linee di tastiera e synth che non sono proprie di questa corrente musicale ed abbiamo una voce femminile che ci permette di spaziare attraverso un range di tonalità ed armonizzazione molto ampio.

Ben detto Tommaso! La diversità di ognuno è un valore aggiunto, in particolare nel campo artistico e musicale.
Lasciando un attimo da parte la band… Cosa significa per te la musica?

Personalmente, per me la musica è vita, il mondo che ci circonda lavora in Hz, ogni oggetto animato ed inanimato ha una sua frequenza, unica ed impareggiabile… La vita stessa ruota attorno alla musica perché anche un respiro produce una frequenza, anche il vento ha una frequenza; tutto quello che abbiamo attorno è potenzialmente musica.

So che questa visione delle cose potrebbe sembrare melensa o troppo poetica ma la sensazione che mi da la musica di coinvolgimento, relax, empatia e condivisione non riesco a trarla da nessun’altra attività che io conosca o abbia mai svolto oltre alla musica.

È una bellissima descrizione della Musica… ma ora è arrivato il “Momento Gossip”

La Musica spesso viene associata anche all’amore… so infatti che Giorgia l’hai conosciuta proprio grazie ad essa.
Hai piacere di raccontarci un po’ com’è “innamorarsi” grazie appunto alla Musica?

Beh, si, mi fa sempre piacere raccontarlo perché è la prova del fatto che musica significa anche amore. Giorgia, che già conoscevo da parecchi anni, un giorno si è presentata in sala prove insieme ad altre persone per fare un provino come corista della band, inutile dire che è stata scelta unanimemente da tutti tanto che poi è diventata la nostra voce solista.

La nostra relazione è nata proprio grazie al progetto, lavorare sempre a stretto contatto, condividere l’esperienza della band, del palco, del viaggio, della sala prove ha contribuito a farci rendere conto che tra di noi c’era anche altro. Voglio anche sdoganare questa leggenda che “suonare in un gruppo in cui due membri hanno una relazione personale è un problema”… Non lo è, semplicemente per il fatto che sta alla maturità di quelle due persone di tenere distinte le cose, quando si deve lavorare con e per la band, provare, scrivere o incidere bisogna comportarsi da professionisti e distinguere il lavoro dalla vita privata.

Certo, siamo pienamente d’accordo!
E invece l’esperienza dei “live” com’è?
Quali sono le emozioni che ti regala il palco?

Il live… Io credo sia la massima espressione artistica per un musicista ma che sia anche il momento più complicato da affrontare. 

Ogni live è diverso e presenta problematiche organizzative diverse, ogni palco ha la sua storia, non ci saranno mai due concerti identici, ed è anche questo il bello, no?

Sapere che per quanto la strumentazione sia la solita e la scaletta consolidata, ogni volta sarà diversa, bisognerà mettersi a nudo davanti al pubblico, rapportarsi con esso ed essere in grado di trasmettere quell’emozione che ti fa essere sopra quel palco.

Il live, secondo me, è il momento più bello e spaventoso che ogni artista possa sperimentare

Vivo il concerto in maniera abbastanza metodica, dopo il soundcheck vivo quelle ore successive prima di salire sul palco pensando esattamente a quello che dorò fare, alla scaletta, ai settaggi degli strumenti; mangio poco e bevo molta acqua (perché si ragazzi, quando si suona si suda tantissimo), circa mezz’ora prima di iniziare faccio stretching e riscaldo le mani e la voce. Cinque minuti prima io ed i ragazzi ci guardiamo negli occhi e ci dimentichiamo di tutto, siamo semplicemente noi stessi, noi e la nostra musica.

L’avventura dei “The Sunrise” sembra davvero avere un bel futuro… ci sono stati momenti in cui invece ti sei sentito giù di morale e quasi sul punto di dire “mollo tutto”?

Si, tantissimi, la vita di un musicista è piena di momenti “no”. Ci si trova a dover fare i conti con tanti momenti difficili; mi viene in mente un aneddoto che mi piacerebbe raccontare… Appena terminato di incidere BrandNewDisorder, decidiamo di comune accordo di proporlo a delle etichette discografiche per valutare delle collaborazioni a livello di distribuzione e promoting, beh siamo andati a Milano ad un provino con una label e dopo 7 ore di attesa finalmente ci siamo esibiti ma il rapporto non ha dato frutti.
Successivamente siamo stati contattati da un produttore a cui abbiamo pagato, di nostra spontanea volontà, un biglietto aereo ed un albergo perché venisse nella nostra città a sentire il disco per valutarlo ed anche questa volta non era andata.

Dopo pochi giorni ci siamo riuniti in studio e visibilmente demoralizzati ci siamo chiesti se fosse la strada giusta, se il prodotto meritasse davvero o se fosse solo una nostra impressione, dopo aver speso un sacco di soldi e tanto tanto tempo eravamo al punto di partenza. 

Ma non bisogna mai arrendersi, oggi abbiamo la fortuna di poter essere seguiti da una label come si deve e di poterci interfacciare con delle persone che ci aiutano ad esprimerci al meglio delle nostre potenzialità.

Visto che ormai sei bello navigato in termini di esperienza musicale, ti chiedo se hai dei suggerimenti da dare a chi vorrebbe iniziare un progetto musicale, sia in singolo che con una band.

Navigato è una parola grossa ahahaha, ho qualche anno di esperienza alle spalle questo è vero, ma c’è ancora tanta strada da fare!

Il mio consiglio è solo e soltanto uno: siate voi stessi, sempre, non snaturatevi, non seguite le mode, andate controcorrente!

Se volete iniziare un percorso musicale capite prima di tutto dove volete arrivare e quanto siete disposti ad investire e scarificare del vostro tempo e delle vostre risorse. Avere in mente l’obiettivo aiuta tanto ad impostare il lavoro ed il percorso da seguire, non abbiate mai paura di chiedere aiuto o un parere perché se fate musica è anche per trasmettere qualcosa di vostro a chi vi ascolta e quindi è giusto riuscire a capire come canalizzare ed indirizzare il vostro messaggio al pubblico.

Benissimo Tommaso grazie ancora del tuo tempo.

Siamo tutti curiosi di sentire presto della bella musica dei “The Sunrise”. 
Come ultima cosa vorrei chiederti: cosa ti fa sentire “Orange” e perché ti senti parte della nostra Community.

Grazie a te Marco della chiacchierata e di questa bella possibilità, non vedo l’ora di poter annunciare l’uscita dell’album!

Credo che essere parte di una community sia anche implicito nel significato dell’essere un artista, comunicare agli altri le proprie emozioni e trasmettere il proprio messaggio attraverso una storia, un dipinto, una performance o la musica implichi di doversi mettere in gioco con chi ti sta attorno…alla fine non siamo tutti una grande community?

Mi sento parte di Orange Romance proprio perché al suo interno trovo tante persone come me, con delle ambizioni, con dei sogni e con tanta voglia di creare qualcosa di bello, trovo che mettersi in gioco sia la massima espressione di community.

Ed anche oggi abbiamo dato voce ad un “Oranger”.

Se vuoi conoscere meglio Tommaso e i The Sunrise, qui di seguito trovi tutti i relativi contatti.

Grazie a te per averci letto e… #stayorange!

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Orange Romance Team

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