La forma perfetta

La quarantena è terminata e, con le dovute precauzioni, ci buttiamo in strada tra corse pazze e folli allenamenti per perdere tutti i chili presi in questi due mesi. C’è anche chi, come me, doveva  buttare giù qualche chilo prima della chiusura forzata, rendendo ancora più difficile la galoppata verso la forma perfetta.

 Se in un tempo remoto venivamo bombardate da stereotipi di donne scheletriche e denutrite, ora viene apprezzata anche la donna formosa nei punti giusti. Il dilemma accresce nelle nostre menti: digiuno per settimane così da sembrare una modella di Dolce e Gabbana; mangio ogni tipo di schifezza sperando che oltre al culo crescano miracolosamente anche le tette?

Come mai la moda di oggi propone modelli di donna sempre difficili da raggiungere e naturalmente complessi a cui ambire?

Senza dimenticare che questi stereotipi hanno dato il via ad alcune malattie legate al cibo, che consumano la donna esteriormente e internamente fino a che fuori sembri ciò che il mondo vuole, lasciando dentro un profondo senso di inadeguatezza. 

Camilla Conti, Linee d’ombra

Durante le mie diete folli ho provato fastidio per il mio compagno che senza il minimo sforzo e continuando a mangiare ciò che più gli andava, rimaneva comunque magro e longilineo. La donna è predisposta ad avere grossi fianchi, cellulite, pancia e braccia grosse, tranne qualche ingiustificata fortunata, e allora perché dovremo noi seguire un modello contro natura?

Cosa ci inorridisce nel vedere un grosso sedere tempestato di cellulite, magari quando siamo sedute al mare e mangiamo la nostra barretta proteica priva di grassi e calorie? Come ha fatto ad insinuarsi in noi il pensiero,  convincente,  che un fisico contro natura sia bello?

Abbiamo una sola vita e dopo i 25 anni o dopo la nascita di un figlio iniziamo il lungo calvario tra sacrifici e rinunce alla ricerca di quel fisico perfetto, ma esiste davvero? Forse che quelle donne che ce lo impongono probabilmente ricorrono a tanti trattamenti? Magari alcune appartengono a quella ristretta cerchia di donne nate fortunate che non hanno bisogno di sforzarsi per essere belle, o meglio magre?

Sono convinta che la donna bella non sia quella con fisico da copertina, ma quella che sorride radiosa anche per le sue sventure, anche quando è spettinata, quando non si è truccata perché doveva prima far splendere i suoi figli, quella che a testa alta punta i piedi verso chi la vuole affondare, quella che riesce a valorizzarsi con qualsiasi peso, quella che al mare indossa un costume magari non adatto alle sue forme, ma che a lei piace. 

Quindi qualsiasi sia la vostra forma  ricordatevi sempre di essere felici, solo così apparirete belle agli occhi degli altri, se ci tenete, in caso contrario starete bene con voi stesse.

“Le donne belle sono quelle felici!”
( Audrey Hepburn)

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mariavaleriamanconi

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