Parlare in pubblico? No, io mi vergogno

Negli ultimi 7 anni ho insegnato teatro e devo dire che a prescindere dall’età dei miei allievi ho ritrovato spesso una costante.

In ogni corso di teatro, che fosse per adulti o per bambini/ragazzi c’era sempre la persona che mi diceva: “No, ma io mi vergogno” oppure “Maestra, ma io mi vergogno” o “Prof, io questo non lo faccio mi vergogno troppo”

Ecco, quando si inizia un percorso con qualcuno che non si è mai rapportato al parlare in pubblico questo è uno dei primi aspetti che va tenuto in considerazione, ma soprattutto che va supportato, aiutato a comprendere, e guidato verso il superamento di questo limite apparentemente insormontabile.

I meccanismi che ci spingono ad avere paura di parlare in pubblico, che sia questo uno spettacolo teatrale o una presentazione all’interno di un meeting lavorativo, sono gli stessi ovvero quello di essere soggetti al giudizio degli altri e di non essere in grado di essere all’altezza della situazione.

Quello che cerco di far capire ai miei allievi è che la preparazione è sicuramente un’ottima alleata in questa situazione, più avremo abituato il nostro corpo a vivere una situazione simile, più ci sentiremo sicuri, per questo in teatro si prova e riprova fino allo stremo delle forze.

Dobbiamo abituare il nostro cervello a rispondere a quello stimolo in una determinata maniera, ma come? Con un tono della voce sicuro, una buona postura del corpo e credendo in quello che stiamo comunicando.

Ovviamente davanti alla vergogna di essere giudicati per via di un errore, o di una nozione trasmessa male il nostro cervello va nel panico, eppure quella scarica di adrenalina che sentiamo nascere dentro di noi, dobbiamo imparare a controllarla e ad adoperarla a nostro vantaggio.

Se qualcuno ti ha chiesto di fare un discorso è perché crede nelle tue capacità, ma soprattutto crede che tu ne sia in grado, e lo credo anche io.

Pensa ad una conversazione che non ti piace o che al contrario ti piace moltissimo, in quel caso tu non avresti il timore di esprimere la tua opinione, anzi saresti pronto ad intervenire per portare avanti la tua posizione.

Qui è la stessa cosa, quell’emozione che senti nascere dentro la pancia è l’alleata che devi imparare a farti amica per vincere la tua paura di parlare in pubblico.

Confida nelle tue capacità, sono molte più di quelle che credi.

Tendiamo spesso a sottovalutare noi stessi per colpa della paura. Invece dobbiamo saper riconoscere i segnali che il nostro corpo ci manda per riuscire a dominare le nostre emozioni a nostro vantaggio.

Se riconosciamo in noi un senso di paura, dobbiamo capire quali siano le cause che ci spingono in quella direzione, e una volta individuate capire quale possa essere la strategia migliore per superare il problema.

Mi si secca la gola mentre parlo, provvederò ad avere accanto a me dell’acqua. Ho paura di dimenticare le cose da dire? Farò una scaletta di supporto da tenere vicino e proverò il discorso più volte. Ho paura di sbagliare le parole? Può capitare, si chiede scusa e si va avanti. Il tuo interlocutore di tutto il tuo discorso, se ben fatto non ricorderà un difetto di pronuncia, ma ricorderà il senso delle tue parole.

Sii efficace nella trasmissione del tuo messaggio, credi in ciò che dici e domina la tua paura, vedrai che con la pratica riuscirai a controllarla.

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Agnese Torre

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