Volere è potere: il lavoro dopo gli studi

Prendere l’iniziativa o aspettare che le circostanze decidano per noi? Quante volte vi siete posti questa domanda? E quante volte vi siete risposti con la prima opzione per poi adottare la seconda per paura?

Ora non è tempo di aver paura, non è tempo di aspettare che qualcuno si accorga della nostra esistenza. È tempo di agire, di mostrare ciò che sappiamo fare, di mostrare che nonostante stiamo vivendo un periodo di lutto interiore, noi siamo pronti a rialzarci, a mostrare l’arcobaleno che insita dentro di noi.
Non è tempo di rimanere incollati al computer ed aspettare un’offerta di lavoro che ci rispecchi, ma dobbiamo essere noi a far sì che il lavoro dei nostri sogni sappia che noi siamo qui, pronti a cavalcare verso un’orizzonte sconosciuto, ma che al tempo stesso ci renda curiosi ed adrenalinici.
È giusto essere spaventati, ma bisogna essere determinati ad inseguire i sogni per i quali si è tanto studiato e vomitato tanta di quella teoria che ad un certo punto è anche giusto metterla in pratica.

Siate sfacciati, ma sempre con il giusto rispetto, siate motivati e affamati di conoscenza. Siate liberi di esprimere i vostri pensieri, la vostra visione delle cose e perché no, anche il vostro discostarvi da ciò che si allontana dal vostro credo.

Non abbiate paura di un rifiuto, o di un visualizzato senza risposta, ma fate sì che queste risposte mancate vi spronino a riprovare.

Non è un foglio di carta a determinare chi siamo o se abbiamo le giuste competenze per svolgere un determinato ruolo, ma sono le nostre azioni a determinare se siamo pronti a tutto per meritarcelo.

Se siete arrivati fino a qui significa che avete tutte le “carte in tavola” per raggiugere quel “IO VOGLIO” tanto desiderato.

Quindi: “Che cosa vuoi? Dove vuoi arrivare? Chi vuoi essere?” Sta a te prendere in mano le redini del tuo futuro e indirizzarlo verso la strada che più preferisci. Prendi l’iniziativa, alla fine volere è potere, no?

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Giulia

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