Il Grand Canyon delle Dolomiti: i Serrai di Sottoguda

Ai piedi della Marmolada, fra il borgo di Sottoguda e la località Malga Ciapela, si estende per circa 2 km uno dei luoghi più spettacolari del panorama nostrano, inserito fra i patrimoni dell’UNESCO: i Serrai di Sottoguda.

Potremmo definirli “Grand Canyon de noartri” ma sarebbe riduttivo, soprattutto perché i Serrai sono uno spettacolo che cambia a seconda della stagione e lasciano a bocca aperta in ogni periodo dell’anno, lasciando sensazioni differenti e sempre nuove.

Serrai di Sottoguda nella stagione invernale

Potete visitarli in estate e lasciarvi trasportare dal verde delle montagne che si specchiano nel torrente Pettorina, che interseca per ben 13 volte il sentiero, che prosegue circondato da pareti di roccia alte fino a 100 metri e ponticelli di legno.

Passaggio fra le anse del torrente Pettorina

Non mancano le piccole cascate che donano alla passeggiata un’atmosfera avventurosa fra giochi d’acqua e riflessi colorati, mentre nei mesi invernali si trasformano in vere e proprie sculture di ghiaccio che attirano curiosi e appassionati di arrampicata che ogni anno provano il brivido di sfidare la natura.

Cascate ghiacciate sul sentiero dei Serrai

Il percorso inizia convenzionalmente dal piccolo borgo montano di Sottoguda (inserito fra i borghi più belli d’Italia), anche se è possibile eseguire il percorso inverso, scendendo proprio da Malga Ciapela, dove parte la vertiginosa funivia per i 3309 m del ghiacciaio della Marmolada.

Partenza del sentiero dal borgo di Sottoguda

La storia non manca in questo sentiero, ai tempi della Seconda Guerra Mondiale infatti, gli abitanti di Sottoguda sfruttarono come rifugio antiaereo le gallerie visibili fra la fine del paese e l’inizio del sentiero.

Altra piccola curiosità: a seguito di un’improvvisa epidemia che colpì il bestiame locale, venne dedicata a Sant’Antonio abate, protettore degli animali domestici, la chiesetta dei Serrai visibile a circa metà del percorso, in un’ansa in cui il sentiero si allarga dolcemente.

Chiesetta di Sant’Antonio a metà percorso

È possibile godere delle bellezze dei Serrai anche restando comodamente seduti nel trenino che in estate trasporta turisti grandi e piccoli.

Attualmente i Serrai di Sottoguda sono stati chiusi per motivi di sicurezza e sono in fase di ripristino, a seguito della tempesta Vaia che nel 2018 ha colpito duramente le località montane del bellunese. Tuttavia rimane una meta da segnare nella vostra mappa come uno dei luoghi più “orange” da visitare non appena sarà nuovamente possibile, estate o inverno non importa, perché la magia rimane in ogni stagione.

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Andrea Caenazzo

One comment

  1. Ciao Andrea, avevo sentito parlare anche delle gole del Bletterbach, sono da quelle parti credo!

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