Hell “no mask”

La manifestazione dei duemila “No Mask” di sabato pomeriggio in piazza Bocca della Verità a Roma, ha riunito la peggio Italia: negazionisti del virus, complottisti e leoni da tastiera i quali, sentendosi legittimati dalla massa, in un mite pomeriggio di settembre hanno rabbiosamente urlato davanti a giornalisti di tutto il mondo, una quantità di idiozie tali da far rabbrividire chiunque.

Una folla di persone da tutta Italia, senza protezioni, ammassati a gridare contro la dittatura della Ministra Azzolina e del nuovo ordine Mondiale che ha inventato l’esistenza del Coronavirus per controllare il popolo. 

Come può accadere che tanta stupidità venga sdoganata e permessa pubblicamente? 

Le ragioni sono molteplici, a cominciare da un utilizzo senza filtri dei social network, considerati oramai una libera piattaforma di sfogo dove i peggiori istinti e mostruosità vengono vomitati con una volgarità indecente. 

Guardi rete 4 più di 10 minuti al giorno? Pensi che il quotidiano online la Refubblica sia una fonte di informazione attendibile? Segui su Facebook la pagina “Cosechenessunotidirà”? Probabilmente  eri anche tu in piazza a Roma sabato pomeriggio. 

Mi ritorna in mente il celebre pensiero di Umberto Eco: “Internet ha permesso a legioni di imbecilli di esprimere liberamente la propria opinione (se si può definire tale), non c’è più vergogna nel professarsi fascisti, negazionisti o addirittura razzisti, la massa unita protegge l’istinto più bieco del singolo, il quale finalmente può esprimerlo con orgoglio.” 

La folla degli arrabbiati, dei “No Vax” e “No Mask” deve far riflettere sull’importanza dell’accettazione che non esiste una soluzione, una possibile forma di dialogo, un piano educativo straordinario all’utilizzo responsabile dei social network, la piazza ibrida dei furiosi è irrecuperabile.

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Alessandro Sean Landi

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