Viaggiare o vivere

Viaggiare o vivere

Scappare dalla routine

Routine

Viaggiare sta diventando sempre più una parte essenziale della nostra esistenza, in qualsiasi momento e periodo ci sentiamo in dovere di ritagliarci uno spazio, staccare dalla solita quotidianità, per intraprendere nuove esperienze. Ci si sente sempre ripetere “viaggiate finché siete e giovani e avete tempo” ed è forse per questo che, secondo Forbes, oltre il 70% dei millenial ritiene che il viaggio sia una parte essenziale della propria identità. La scoperta di una nuova città, l’interazione con nuove colture e stili di vita, son tutti aspetti in grado di riempire il nostro “bagaglio di esperienze”, facendoci sentire più ricchi e completi. Ma è veramente così?

Un filtro per gli occhi

Filtro

La tecnologia digitale ci permette di programmare nel minimo dettaglio ogni spostamento, Google Maps ci suggerisce quali luoghi visitare, quali ristoranti provare, mentre Trivago ci consiglia dove è meglio pernottare. Siamo circondati da informazioni e contenuti digitali che influenzano le nostre scelte. Tutto ciò che vediamo dal vivo durante il viaggio, lo vediamo attraverso il filtro del nostro smartphone, presi da ritmi di spostamento spesso forsennati, a caccia dello scatto perfetto per il nostro profilo instagram, giusto per comunicare agli amici che “io c’ero”. Siamo in viaggio, ma nella realtà dei fatti siamo ancora imprigionati nel nostro mondo, quello digitale. Non che ci sia nulla di male, però così si rischia di perdere il focus della vera esperienza di viaggio, ovvero cercare di essere un tutt’uno con il nuovo ambiente, cercando di acclimatarsi, e distaccandosi così dalla propria routine.

Viaggiare lentamente

Casa

Quando si viaggia è giusto prendersi un momento di respiro, rallentare e rilassarsi, non farsi trasportare dagli eventi, ma cercare di vivere giorno per giorno con equilibrio; non bisogna visitare la città ma viverla. Entrare in simbiosi con un nuovo ambiente non è facile, c’è bisogno di tempo, quindi dimenticatevi le vacanze fatte in giornata, in cui come delle trottole ci si ritrova a rimbalzare da un luogo a un altro. Cerchiamo di guardarci attorno, e di vedere le cose con i nostri occhi, senza dover pensare allo scatto perfetto; cerchiamo di vivere di emozioni. Ascoltiamo cosa il nostro corpo ci vuole trasmettere, lasciamoci cullare da queste emozioni, e su queste programmiamo il nostro prossimo passo. Assorbiamo conoscenze e facciamole nostre, così facendo il nostro “bagaglio di esperienze” risulterà essere veramente più ricco.

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Matteo Giacon

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