Il valore umano della formazione

Ho da poco concluso il mio percorso della prima ”Orange Academy” grazie a Progetto Giovani e già sento la mancanza dei ragazzi che, ogni giovedì, incontravo virtualmente su Zoom.
Per me è stato un insieme di prime volte: la prima volta che facevo formazione, la prima volta in cui mi trovavo a dare consigli a ragazze e ragazzi con storie diverse ma non troppo distanti dalla mia. È stata la prima volta anche per la creazione di un gruppo con valori eterogenei ma complementari.

Ho trasmesso le mie conoscenze, ma ho cercato soprattutto di ispirare e dare una spinta a 12 ragazze e ragazzi di talento e con tanto da raccontare.
Parlare di Personal Brand, al giorno d’oggi, è sicuramente ”appealing”, grazie al suo potere evocativo di successo e fama.

Durante il corso, tuttavia, ho fatto trasparire la parte più umana e meno patinata di questo mondo, fatto di regole non scritte, complicati algoritmi social e piani editoriali preparati a tavolino sulla base di fredde analisi di marketing.

Perché, alla fine, si tratta di raccontare ciò che siamo, nulla di più: e chi meglio di noi ci conosce? Chi più di noi può essere consapevole del potenziale che abbiamo?

Non a caso il nostro percorso è iniziato con un titolo eloquente: ”conoscere sé stessi per arrivare agli altri”.
Nulla nel Personal Branding è fatto a caso, ci sono delle procedure da seguire, è importante conoscere le regole del gioco, ma è altrettanto importante conoscere i giocatori e i suoi protagonisti.

Al di là dei moduli del corso, fra i plug-in di WordPress, il Social Media Marketing e il Copywriting, vorrei aver lasciato una lezione più importante: ovvero che il valore umano fa la differenza.
L’ho imparato pian piano io stesso; ogni settimana che riuscivo a conoscere un po’ meglio i miei
”allievi” capivo che erano loro ad insegnare a me.

Il network, soprattutto alla luce di un momento storico così delicato per il mondo intero, è la base di partenza per tutti i giovani che vogliono fare delle proprie passioni una professione e valorizzare il loro potenziale.

Condivisione è stata la parola d’ordine durante queste 8 lezioni; condivisione di esperienze, di punti di vista, di dubbi, di sogni, di speranze, di sorrisi.
Da soli siamo ben poco, me ne sono accorto. E come questa piccola ”Academy” non avrebbe avuto senso senza di loro, la creazione di contenuti non avrebbe senso se non pensata per gli altri.

Dobbiamo partire da noi con un obiettivo chiaro: arrivare agli altri, in un rapporto biunivoco e, soprattutto, umano.
I nostri Personal Brand non sono entità astratte che sorvolano l’etere; siamo fatti di passioni, di difetti, di illusioni e sogni, è giusto farlo sapere, senza vergogna.

Il percorso che insieme abbiamo aperto mi auguro che sia solo il viatico per altri viaggi intensi come questo.

Io mi porterò dentro sempre l’ultimo applauso a microfoni aperti, un gesto umano, per niente scontato ma che ha fatto risuonare, un’ultima volta, la lezione che abbiamo imparato insieme.

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Andrea Caenazzo
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