Orange-Lab

Cosa succede se proviamo a incrociare storie diverse, nuove prospettive e orizzonti mai esplorati prima? Cambia tutto. Nulla è come prima, tutto si trasforma in un divenire di emozioni e sensazioni da scoprire con inaspettata curiosità.
Il tempo si dilata, l’angolo di visione si restringe in un punto fisso: il centro della storia. La nostra storia, la tua storia. Un’eredità condivisa e da proteggere. Tanto fragile da potersi sgretolare nelle nostre mani, quanto resiliente da tornare polvere e poi creta. L’acqua sgorga  dalle nostre esperienze, dal vivere quotidiano e dalle nostre scelte. Quali gocce si uniranno alla polvere dei ricordi? E quante di queste serviranno per modellare come creta una nuova storia?

È tutto nelle nostre mani, come messaggeri del tempo e come artigiani di cultura, la sola e unica responsabile della nostra evoluzione.
In pochi millenni abbiamo preso il mondo nelle nostre mani, lo abbiamo sconvolto, trasformato a seconda delle nostre idee. Abbiamo avuto la pretesa di essere capiti, prima di capire, ma quasi mai ci siamo dimenticati di raccontarlo. Ci siamo elevati a dei, distruttori, perdendo di vista la fragilità della nostra essenza. Un’essenza condivisa, un’identità frammentata, nascosta, calpestata, ingoiata a forza e risputata fuori come un bolo uniforme di istruzioni per l’uso dell’umanità. Ma chi siamo noi ora? Quale direzione stanno prendendo le nostre mille strade?

Alcune strade danno l’illusione di scorrere come binari paralleli, all’infinito, senza mai toccarsi. Certe strade, invece, sembrano incrociarsi più volte, su livelli differenti, a volte nella stessa direzione, a volte in quella opposta.
Alcune strade le vediamo chiaramente, perché sono dritte davanti a noi, senza saliscendi. Altre ancora sconfinano nell’ignoto, passando per un dedalo di aspri pendii.
Ci abbandoniamo alla contemplazione di tutti questi percorsi, perdendo di vista il centro della storia, finché quello che credevamo fosse il senso di tutto, pian piano si allontana, lasciando dietro di sé un’ombra d’incertezza oltre la quale non osiamo addentrarci. Perché?

Forse perché abbiamo perso la bussola? O forse perché la strada che abbiamo percorso, senza accorgercene, ci ha cambiato? Otteniamo sempre le risposte che vogliamo avere. L’essere umano tende a cercare conferme laddove non ce ne sono, e spesso ne é consapevole. Per questo motivo, quando l’ombra prende il sopravvento, inventiamo un nuovo Sole e, in poco tempo, il nostro centro trova una nuova dimensione.
Ogni storia, vera o inventata, cambia il suo centro a seconda della persona che l’ascolterà. Cambia il centro, cambia l’ascoltatore, cambia il mondo, cambiamo noi. Riesci a vederlo anche tu?

Hai una storia da raccontare? Faccela conoscere!